Sidney Bechet

Sidney Bechet (New Orleans, 14 maggio 1897 - Garches, 14 maggio 1959) è stato un sassofonista, clarinettista e compositore di musica jazz nato a New Orleans, in Louisiana. Fin da ragazzo, Sidney era in grado di imparare a suonare facilmente qualunque strumento musicale che avesse alla sua portata. Alcuni abitanti della sua città lo ricordavano come hot shot di cornetta negli anni della sua gioventù. Nel 1941, durante un primitivo esperimento di overdubbing agli studi della RCA, registrò in momenti successivi le piste di ben 6 strumenti diversi; clarinetto, sassofono soprano e tenore, pianoforte, contrabbasso e batteria. Questa registrazione può ancora essere ascoltata nel brano Sheik of Araby.
All'inizio elesse il clarinetto come suo strumento principale, restando così tra i più grandi clarinettisti del periodo per decenni, anche se lo si ricorda come maestro del sassofono soprano. Bechet fu forse in assoluto il primo sassofonista jazz degno di nota. Suoni decisi, idee e improvvisazioni ben concepite, e un vibrato ampio e distintivo caratterizzavano il suo modo di suonare.
Ebbe numerose esperienze come musicista in show itineranti ancora prima di abbandonare la sua città all'età di 20 anni. Non felice di rimanere stabile in un luogo a lungo, viveva a Chicago, New York e in Europa, fino al momento in cui decise di stabilirsi definitivamente in Francia nel 1950. Un anno dopo, ad Antibes, sposò Elisabeth Ziegler.
Bechet compose con successo brani jazz, pop e anche lunghi concerti; questi suoi lavori sono sovente stati rieditati. Tra i suoi brani più famosi possiamo ricordare quelli suonati come spalla di Louis Armstrong nel 1924 nei Clarence Williams Blue Five, o, negli anni 1932, '40 e '41 a fianco dei New Orleans Feetwarmers, una sessione del '38 con l'orchestra di Tommy Ladnier, oltre a varie versioni della sua composizione Petite Fleur. Aveva suonato anche con Duke Ellington, ma purtroppo non furono mai registrate queste esibizioni. La forza e la singolarità della personalità musicale di Bechet sono evidenti in tutte le sue registrazioni. Gli esistenzialisti francesi arrivarono a soprannominarlo le dieu, il dio.
La sua influenza musicale si fa sentire anche nei lavori del sassofonista alto Johnny Hodges, che con lui studiò da ragazzo.
Qualche tempo prima di morire a Garches, il giorno del suo sessantaduesimo compleanno, aveva dettato la sua autobiografia, dal titolo Treat It Gentle, trattalo in modo gentile.
Si suppone che Bechet sia alla base del personaggio del sassofonista Pablo nel romanzo Il lupo della steppa di Hesse, che lo aveva quasi certamente potuto ascoltare durante le sue tournée europee negli anni '20, periodo in cui si era avvicinato al mondo della musica jazz.
